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mer 07 giu

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Istituto Caterina Volpicelli

Sente il Segno

Mostra delle opere-libro di Salvatore Giunta con i versi di Laura Anfuso.

Sente il Segno
Sente il Segno

Orario & Sede

07 giu 2023, 15:30 – 21:00

Istituto Caterina Volpicelli, Via Venti Settembre, 68B, 00187 Roma RM, Italia

Info sull'evento

Salvatore Giunta (Roma, 1943). Terminati gli studi al liceo artistico, con Capogrossi e Turcato, frequenta la Facoltà di Architettura dove ha modo di entrare in contatto con Perugini, Portoghesi e Zevi. Nello stesso periodo approfondisce le sue conoscenze in alcuni settori delle “arti applicate” come metalli e ceramica. 

L’interesse per le civiltà primordiali e per quelle latino-   americane influenza il primo periodo della sua produzione.

Gli anni ’70 e ’80 sono anni di ricerca e indagine nei campi della grafica, della scultura e dell’immagine in movimento. La tendenza all’integrazione di diversi linguaggi espressivi lo porta a dedicarsi alla creazione di libri d’artista. Negli anni nasce un sodalizio con molti poeti contemporanei.

Dagli anni ’90 la sua ricerca si focalizza su un crescente            interesse verso il segno. La linea, con le sue molteplici valenze, e lo spazio fanno sì che vada disperdendosi definitivamente tutto ciò che “pesa” e lega alla materia. Da questa matura       esigenza nasce la scelta dell’estrema leggerezza dei materiali.

Svolge, dalla metà degli anni ’60, attività didattica nelle scuole medie e successivamente nei licei artistici. Cura        diverse pubblicazioni nel campo della didattica dell’arte.

Parallelamente il suo impegno si indirizza nel campo della.    scenografia, ambito nel quale si dedica anche sul piano           didattico con attività laboratoriali realizzate in collaborazione con scuole e teatri romani.

Inizia la carriera espositiva nel ’69 al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Dal 2006 è rappresentato dallo Studio Massi di Roma. Nel 2013 gli viene assegnato il Premio Mnemosine. Aderisce nel 2018 al Movimento Astracturista. 

artsgiunta@libero.it -  328 6619003

Laura Anfuso indaga la pienezza della parola che emerge per sintesi e sottrazione ed è sempre fedele alla sua poetica che vive anche nei testi critici che cura. La sua scrittura si muove tra la necessità di dire liberamente, senza “costringere” le parole a volersi piegare ad un significato rigido, imposto come tema, e una continua lettura critica della realtà, con la costante volontà di accogliere il dolore e la fragilità umana e di sollecitare una condivisione più che sollevare una troppo facile e mortificante denuncia. In questo senso, la parola poetica è nido di un sentire autentico che custodisce una molteplicità di livelli e trame sensibili e gode di una luce singolare nello spazio originale del libro d’artista che la interpreta e la rinnova, facendola risuonare in modo imprevedibile, anche delle sfumature più sottili.

Ha già collaborato con l’Atelier InSigna (Gianna Bentivenga - Maria Pina Bentivenga), Marcella Basso, Brunella Baldi, Laura Bertazzoni, Valeria Brancaforte, Vito Capone, Loretta Cappanera, Luisella Carretta, Daniele Catalli (DFRG PRESS - London), Alessia Consiglio, Eleonora Cumer, Andrea Delluomo, Elisabetta Diamanti, Felice Feltracco, Alfonso Filieri (Ed. Orolontano), Salvatore Giunta, Silvana Leonardi, le Magnifiche Editrici, Lia Malfermoni, Roberto Mannino, Claudia Melotti, Yurika Nakaema, John David O’Brien, Lucio Passerini (Ed. Il Buon Tempo), Lydia Predominato, Luciano Ragozzino (Ed. Il ragazzo innocuo), Paola Sapori, Stefano Turrini.

La Mostra Sulla soglia, ospitata nella Galleria Cartavetra di Firenze dall’8 febbraio al 2 marzo 2019, ha rivelato la ricchezza di collaborazioni sensibili (Si vedano il Catalogo della Mostra con testi di Laura Anfuso e una Nota di Elio Pecora; Tomaso Grillini, Laura Anfuso: Sulla soglia e i libri d’artista  in  “Colophon” N. 51, pp. 32-33; Maria Gioia Tavoni, Il libro d’artista oggi in Italia è donna? Un’ipotesi a partire dalla mostra della collezione Mingardi, in “Biblioteche Oggi”- Aprile  2019, pp. 29-41).

La scrittura poetica continua a svilupparsi anche attraverso altre collaborazioni come quelle con Rosetta Messori, Mirta Carroli, Manuela Scannavini. Per l'importante anniversario che concerne l'Atelier Giuditta Brozzetti (Perugia), ha scritto una poesia in inglese che vuole essere un omaggio a colei che ha fondato il laboratorio nel 1921, alla sensibilità e alla vocazione di Marta Cucchia alla tessitura, alla città di Perugia che ospita un Museo così speciale, a Dante Alighieri. I versi costituiscono un invito a spostare lo sguardo, ad elevarsi, a ricercare la bellezza, a riconoscerla, a godere delle sue preziose e vaste sfumature con consapevolezza e gratitudine. La sua raccolta di poesie dal titolo "Anima" è stata pubblicata con una Nota di Stefano Iori nella Collana "quindici per quindici" delle Ed.Terra d'ulivi (marzo 2022).

laura.anfuso@tiscali.it - 347 6433229

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