Annamaria Gyoetsu Epifanìa

Se respiri,
stai danzando

L'arte di arrendersi al movimento

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Libro raccomandato dalla Giuria del "Premio Internazionale Mario Luzi"
nella Rosa dei Segnalati - 2021- VI edizione - Sezione Narrativa

 

Dediche e Recensioni

di Ruggero Maggi - Milano, dicembre 2020

Il Caos spinge la scintilla…

è bastato questo titolo del primo atto dell'affascinante libro “Se respiri, stai danzando. L'arte di arrendersi al movimento” di Annamaria Gyoetsu Epifanìa e a cura di Katia Paoletti per farmi sussultare.

Da appassionato studioso della teoria del Caos con le sue implicazioni artistiche e poetiche, sono rimasto folgorato da questa scintilla che riassume in un sintetico concetto Zen praticamente tutta la ricerca artistica che da cinquant'anni sto elaborando.

“Vedrò un giorno ballare la poesia?” si chiede l'autrice, per poi rispondere “Un respiro. Basta un respiro ed è azione. Basta un'attitudine concentrata ed è comunicazione”.

Comunicazione è arte nel momento in cui il segno segue l'evoluzione del gesto nello spazio e nel tempo, come nella performance della danzatrice Kappa che vidi alcuni anni fa. Il corpo nello spazio, immobile, percepisce.

Da giovane mi immaginavo spesso disteso a terra, con le dita che affondavano nel terreno, con tutto il mio essere che diveniva terra, radice, albero… corpo che si riscopre un'altra materia da cui viene assimilato.

L'autrice ci porta per mano in un'ideale passeggiata in cui una calma energia ci pervade. Sensazioni, vita vissuta si fondono in una vibrante giustapposizione di elementi.

Sono sempre rimasto colpito da quanti concetti espressi dal Buddhismo contenessero elementi di fisica quantistica o di teoria del caos come, per esempio, la citazione all'inizio del terzo atto del libro: “Se guardi una sola foglia, non vedi che quella. Se non ne guardi nessuna, l'intero albero ti appare”. Citazione che ben riassume un aspetto fondamentale della geometria non euclidea dei frattali.

Ogni frammento di una struttura frattale contiene in sé la totalità dell'immagine. I sistemi frattali si caratterizzano per la loro autosimilarità (proprietà chiamata dai fisici omotetia interna) che implica simmetria da una scala all'altra, una struttura dentro un'altra struttura: definizione di oggetto frattale che, molto più di aride formule, ci aiuta a comprendere profondamente la realtà intorno a noi.

Leonardo scrisse: “D'ogni cosa la parte ritiene in sé la natura del tutto”.

Corpo… filo d'erba che cuce la terra al cielo… senso della verticalità che io stesso occorre apprenda nuovamente a ri-stabilire.

Ogni pagina raccoglie preziose riflessioni che incorniciano immagini e visioni dolci e pure… il bimbo che con le mani protegge qualcosa dalla pioggia - “cosa protegge?”, “il Buddha si bagna” (dal film Zen del 2009 di B. Takahashi).

“Come i pesci che si muovono, uno accanto all'altro, senza stancarsi e senza togliersi spazio, fluttuanti e veloci. Il Vuoto non è il Nulla, ma una densità aperta a tutto. Essi celebrano la vita… pesce ed acqua sono tutt'uno…”.

Il Buddha disse “il Vuoto è la forma e la forma è il Vuoto”.

In ogni forma d'arte il vuoto è elemento essenziale per trasmettere energia al pieno. Il vuoto definisce il ritmo tra le cose ed in esso si trova la completezza del tutto.

 

                                   

 

 

 

 

                                      C'era silenzio intorno all'albero…

                                                           

                                                                          io solo

                  

                               al centro del prato

                                                       

                                                        leggendo... disegnando...

                                     

                                       guardando... vivendo a modo mio

 

- Macrolibrarsi

 

Poetico e leggero come l’aria

Un libro bellissimo, scorrevole e leggero, che si legge come una poesia o si sente dentro come una musica. Pieno di contenuti e spunti di riflessione sulla vita e su come affrontare le situazioni difficili. Ma allo stesso tempo una fonte d’ispirazione, da tenere sul comodino per poterlo leggere e rileggere. La scrittura sapiente e ritmata rivela anche una profonda conoscenza della natura umana. Accogliente come un abbraccio.

(Nicole)

Dalla danza alla meditazione e ritorno.

Il libro è un viaggio di ricerca dove danza e meditazione zen si intrecciano durante tutto il percorso e dove il movimento nella danza e lo stare seduti in zazen non sono tanto diversi. Esperienze, emozioni e ricordi ci coinvolgono o meglio ci avvolgono con il ritmo di una danza che non viene più danzata su palcoscenici famosi ma nella quotidianità di una vita di consapevolezza. Come in Kin hin ogni pagina è un passo.
(Maria)


 

 

 

 

- Amazon

5,0 su 5 stelle Intimo e coinvolgente

Recensito in Italia il 23 gennaio 2022

Imparare a guardarsi dentro ed intorno con occhi diversi, imparare a vedere quando la luce arriva, arrendersi al movimento e ascoltare il proprio corpo. Insegnamenti che fanno appello all’intimità di chi legge, all’introspezione ed all’analisi del proprio essere. Consapevolezza e complessa semplicità attraverso le coinvolgenti parole dell’autrice. Consigliatissimo!
(Ilaria Bonavita)



5,0 su 5 stelle Recensione del libro: Se respiri, stai danzando. L'arte di arrendersi al movimento.

Recensito in Italia il 14 novembre 2020

Viviamo in un universo interconnesso. Nulla, organico o inorganico che sia, può esistere se non nell’interrelazione. Anche il nostro pensiero. Anche le nostre gioie o angosce.
Leggere il libro “Se respiri stai danzando”, ti consente d’intraprendere un viaggio insieme all’autrice Annamaria Gyoetsu Epifania alla scoperta di queste relazioni, semplicemente ascoltando il nostro corpo, il suo respiro, le percezioni che riceve di ogni cosa, inorganica o vivente, che lo circondi.
Ci farà scoprire quanto fino ad oggi è solo la nostra mente, spesso affollata di preconcetti, che ci ha raccontato il mondo e il suo significato.
Ci illuminerà con il suo Dharma e ci accompagnerà sulle onde della poesia in un mondo nuovo che non avevamo visto prima.
Ci accorgeremo che laddove vedevamo conflitto o antagonismo, ora scorgiamo creature in armonia che danzano fra loro; anche il tempo e lo spazio restano sospesi fra passato e presente, eppure tutto vive non solo nel pensiero e nel ricordo, ma anche nella pietra, negli alberi, nel vento, nella pioggia … nella compassione che tutto avvolge senza un motivo, un significato, una ragione o una spiegazione. Anche La vita e la morte danzano insieme, l’una si nutre dell’altra e non si accorgono che sono solo forme della stessa natura: l’amore.
Qualunque siano le convinzioni politiche, religiose o laiche, chi legge il libro si scoprirà piacevolmente su un altro pianeta.
(Maria R.)

 

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Danzatrice e Danzaterapeuta, Insegnante di Tai Chi – Qi Gong. Consegue il diploma di maturità classica e di danzatrice classica presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma. Nella sua carriera di professionista, ha danzato come solista accanto a Carla Fracci,  Rudolf Nurejev, Liliana Cosi, per l’Ater-balletto, il Balletto di Roma e per l’Arena di Verona, Biennale Teatro e Fenice di Venezia e per i più prestigiosi Enti lirici italiani ed europei.

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