Come

Associandosi nelle varie modalità si può partecipare alla vita culturale di Gart - convegni, eventi, incontri, progetti. Inviando profili biografici, materiali che promuovano attraverso il sito web e la nostra rete le proprie attività sociali, culturali e artistiche. Proporre e condividere idee ed emozioni. Partecipare attivamente al sito web e alle rubriche, segnalando articoli, recensioni, libri, eventi che saranno raccolti in un foglio informativo digitale. 

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È possibile associarsi a GART con PayPal (in basso) nei seguenti modi:

- SOCI ORDINARI

Condividono le finalità dell’Associazione e contribuiscono alla realizzazione dei suoi scopi versando la quota associativa annuale di € 30,00.

Ricevono mensilmente tutte le notizie relative alle attività (incontri, mostre, conferenze, corsi); hanno uno sconto sui corsi; sono invitati alle inaugurazioni delle mostre; partecipano alle conferenze.

- SOCI SOSTENITORI

Condividono gli scopi dell’Asso­ciazione e desiderano contribuire economicamente a titolo di libera­lità o fattivamente al raggiungimento degli scopi stessi in modo rilevante ri­spetto ai Soci Ordinari. I Soci Sostenitori che intendano aderire versando la quota an­nuale, acquisiscono il diritto di voto nelle As­semblee dell’Associazione.

Quota associativa annuale di € 100,00.

- SOCI BENEMERITI

Svolgono in favore dell’Associazione attività di eccezionale rilievo ovvero contribuiscono finanziariamente in modo sostanzioso.

Quota associativa annuale di € 300,00 o equivalente in servizi.   

La tessera GART ha validità per l’anno solare.

 

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Causale: Quota associativa annuale 2019 Socio Ordinario, Sostenitore o Benemerito

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Perché aderire a Gart

Gart deriva il nome dal germanico Garten, ovvero "giardino", spazio racchiuso. Nell'accezione del filosofo paesaggista Gilles Clément, rappresentazione del pianeta. Ovvero, il sentimento di finitezza ecologica fa apparire i limiti della biosfera come lo spazio concluso di ciò che è vivente.

Se si smette di guardare il paesaggio (interiore ed esteriore) come l'oggetto di un'attività umana, si scopre una quantità di spazi indecisi, privi di funzione, su cui è difficile posare un nome. Quest'insieme non appartiene né al territorio dell'ombra né a quello della luce. Si situa ai margini, rifugio per la biodiversità.

Nei contesti urbani essi corrispondono a terreni in attesa di una destinazione o in attesa dell'esecuzione di progetti "sospesi". Gli sfasamenti temporali, spesso lunghi, permettono alle aree urbane abbandonate di coprirsi di un manto forestale. Gilles le chiama "Terzo Paesaggio" (una corteccia, un lichene, una montagna, una nuvola), collocandole nel campo etico del cittadino planetario come frammento condiviso di una coscienza collettiva.   

In questa visione Gart intende far emergere il processo creativo come via spontanea e spirituale, di connessione e sinergia con il proprio centro interiore e l'esterno. Uno stato di immersione, di unione tra interno ed esterno, che racconta un paradigma in cui sia possibile lo scambio e la crescita - concentrica e progressiva - simile a quella dei sistemi del mondo vegetale. Trasmettere e applicare creativamente i messaggi della Natura, apprendendo dalle sue modalità di comunicazione, di sviluppo e di conservazione. Affinché l'essere umano possa adattarsi al proprio cuore (R.M. Rilke).

Il Canto dell'Asfodelo

Chi

Gart intende farsi aggregatore e propulsore per coloro che operano creativamente con un approccio risuonante con tale visione. Molte le voci che scambiano e agiscono virtuosamente per seminare negli spazi apparentemente abbandonati o sospesi. Molte realtà risultano frammentate e isolate. Il valore aggiunto di un network riconoscibile che possa accoglierne e veicolarne la ricerca, le attività, la didattica, come frammento di Terzo Paesaggio, permette un dialogo continuativo e "luoghi" di scambio, in particolare nei contesti urbani, in cui possano germogliare progetti culturali molteplici e condivisi. 

 

 

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